Danimarca in camper: otto giorni nello Jutland
Cosa vedere nella penisola dello Jutland? Fari abbandonati, spiagge infinite, immense dune di sabbia e molto altro. Ecco il nostro itinerario di otto giorni alla scoperta della parte più selvaggia della Danimarca, meta perfetta per un viaggio in camper o in van.
Giorno 1: da Flensburg a Esbjerg
Anche noi abbiamo deciso di dormire qui, dopo una lunga giornata di trasferimento. La zona è tranquilla, è possibile fare carico e scarico e allacciarsi alla corrente (a pagamento). Adiacente al parcheggio si trovano un centro commerciale molto fornito e diverse stazioni di servizio, per fare rifornimento a prezzi inferiori rispetto a quelli danesi. Da qui, si raggiunge il confine danese in meno di un’ora, nei pressi di Tønder.
Spiaggia di Lakolk
La nostra prima tappa in Danimarca è l’isola di Rømø, con l’immensa spiaggia di Lakolk. Qui proviamo per la prima volta il brivido di guidare il nostro van sulla sabbia. Bisogna fare attenzione a mantenersi nei punti dove la sabbia è compatta e a parcheggiare con il portellone dalla parta opposta rispetto al mare. Il vento infatti è devastante. Facciamo una bella passeggiata in riva al mare, osservando un po’ i temerari windsurfer e un po’ la varietà incredibile di mezzi parcheggiati!
Dopo una bella pausa pranzo a bordo del nostro van, ci dirigiamo alla vicina città di Ribe.
Ribe

Giorno 2: da Esbjerg a Thyboron
Al nostro primo risveglio in Danimarca ci accoglie una pioggia torrenziale accompagnata da un vento impetuoso. Tempo di raggiungere Esbjerg e il sole sta già facendo capolino. Quello che si dice a proposito del meteo in Danimarca è proprio vero: se non ti piace, aspetta giusto qualche minuto!
Men at Sea
Il nostro punto di interesse a Esbjerg è Men at Sea, che si trova vicino al porto. Questa mastodontica installazione consiste di quattro statue alte nove metri rivolte verso il mare, simbolo dell’incontro tra l’umanità e la natura. La visita al sito è molto veloce, il parcheggio si trova proprio accanto alle sculture. Vale sicuramente la pena fermarsi, se si è di passaggio.

Hvide Sande
Proseguendo verso nord, ci fermiamo a Hvide Sande per pranzare. Parcheggiamo proprio sotto ad una delle enormi pale eoliche che punteggiano la spiaggia e poi facciamo un passeggiata lungo il pontile all’imboccatura del porto.
Faro di Lyngvig
A pochi di minuti da Hvide Sande, sempre procedendo verso nord, incontriamo il faro di Lyngvig. Il parcheggio è situato a poca distanza e vi si trovano anche un chiosco ed un negozio di souvenir. Scopriamo che il faro è chiuso per ristrutturazione, mentre normalmente è possibile salire fino in cima, a pagamento. Facciamo comunque una breve passeggiata sulle dune oltre il faro, dalle quali si ha una bellissima visuale sulla spiaggia e sul panorama circostante.
Faro di Bovbjerg
Il pomeriggio è ormai inoltrato quando arriviamo ad una tappa che ci sentiamo di definire imperdibile. Il faro rosso di Bovbjerg contrasta col verde brillante dei pascoli che lo circondano. Camminando fino al bordo della scogliera a strapiombo sul mare, si ha una vista mozzafiato. Consigliatissimo al tramonto.
Se siete interessati a visitare il complesso del faro, organizzatevi bene in base agli orari: la chiusura è alle ore 17!
Dal faro, guidiamo verso nord ancora per una mezz’ora, attraversando pascoli e piccoli villaggi. Passiamo la notte al camping di Thyboron, struttura molto confortevole ad un prezzo decisamente ragionevole.

Giorno 3: da Thyboron a Hanstholm
La giornata odierna prevede la visita del Parco Nazionale Thy. Per raggiungerlo, il modo più veloce è prendere un traghetto da Thyboron. Noi però decidiamo di prendercela comoda e di aggirare il fiordo via terra. Dopo circa un’ora e mezza arriviamo alla prima tappa.
Thy National Park
Il parco nazionale Thy è molto esteso, tra foreste, dune selvagge, spiagge battute dal vento impetuoso, villaggi di pescatori. Qui si possono fare escursioni a piedi, in bici e cavallo. Ci sono musei e villaggi da visitare, si può fare surf sulle onde infuriate del Mare del Nord. Il nostro consiglio è di arrivare al parco con le idee già abbastanza chiare sulle cose da vedere, per organizzare al meglio la visita.
La nostra prima tappa è il faro di Lodbjerg. Il biglietto per salire costa cinque euro a persona, che si possono pagare direttamente all’ingresso tramite app o in contanti da lasciare nell’apposita cassetta. La vista dalla cima è resa ancora più bella grazie al fatto che, al mattino presto, siamo soli circondati dal canto degli uccelli.
Visitato il faro, decidiamo di dirigerci subito a Hanstholm, al confine nord del parco. Qui si trova il bunker museo risalente alla seconda guerra mondiale, interamente visitabile e molto ben conservato. Impieghiamo circa un paio d’ore per visitare tutto il complesso, incluso il tragitto a bordo del vecchio trenino utilizzato per trasportare le pesantissime munizioni ai cannoni.

Dopo la visita al museo, ripercorriamo parte della bellissima strada che attraversa il parco scendendo fino a Vorupor. Qui si trova il centro visitatori del parco nazionale, molto bello soprattutto per i più piccoli. Quello che ci piace di più, però, è l’atmosfera di questo paesino di pescatori. Il vento che soffia dal mare è gelido, impetuoso e porta la sabbia fino alla soglia delle piccole casette bianche. Nell’aria c’è un profumo delizioso di pesce affumicato. Si respira veramente l’aria del grande nord.
Da qui, torniamo verso Hanstholm e ci addentriamo a piedi lungo le dune disseminate di bunker, che si possono visitare liberamente (e con la dovuta cautela). Il paesaggio circostante è davvero stupendo.

Per la notte ci sistemiamo al Thy Minicamping. Questo piccolo campeggio è situato attorno ad un laghetto privato ed è veramente una piccola oasi di pace, perfettamente curato e accogliente. Assolutamente consigliato.
Giorno 4: da Hanstholm a Grenen
Il nostro viaggio verso Nord continua. In tarda mattinata raggiungiamo l’immensa spiaggia di Lokken.
Lokken
Passeggiamo lungo il piccolo centro di Lokken diretti verso la spiaggia. Scendiamo lungo le dune fino ai bunker della Furreby Kystbatteri, risalenti alla seconda guerra mondiale. Costruiti dall’esercito tedesco sulle dune retrostanti alla spiaggia, i bunker sono scivolati in acqua nel corso degli anni a causa dell’erosione da parte del mare e del vento. Camminiamo per un po’ tra le rovine, poi facciamo dietro front e ripercorriamo la spiaggia fino al molo dei pescatori. Qui si trovano anche le caratteristiche casette bianche: sulla spiaggia di Lokken sono quasi 500!
Da Lokken ci spostiamo verso nord di una decina di chilometri, fino ad un’altra tappa imperdibile: il faro di Rubjerg Knude.

Rubjerg Knude
Parcheggiamo il van e ci incamminiamo lungo il sentiero indicato. In un quarto d’ora circa arriviamo ai piedi di uno dei fari più iconici della Danimarca, dalla storia molto particolare: costruito nel 1899, nel corso degli anni finì per essere quasi completamente sepolto dalla sabbia delle dune circostanti che avanzavano. Successivamente, l’erosione della scogliera ad opera del vento e del mare resero necessario spostare il faro di 70 metri verso l’interno, per evitarne il crollo in mare. Oggi è ancora possibile salire in cima al faro, da cui si ha una vista impressionante sulla scogliera e sulle dune di sabbia che contrastano con il verde dei boschi circostanti. Veramente una tappa da non perdere!

Grenen
È ormai tardo pomeriggio quando facciamo ritorno al van. Decidiamo di rivedere un po’ i nostri piani e di proseguire fino a Skagen. Parcheggiamo per la notte nella zona riservata ai camper nei pressi del negozio di souvenir di Grenen. Il parcheggio è gratuito in questo periodo (maggio) e molto tranquillo. Facciamo una bella camminata sulla spiaggia fino al punto più a nord della Danimarca, dove si incontrano il Mare del Nord e il Mar Baltico. Proprio qui abbiamo la fortuna di vedere spuntare una foca dalle onde danzanti. Emozionatissimi, ci ripromettiamo di tornare all’alba la mattina seguente, nella speranza di vedere altre foche.
Giorno 5: da Grenen a Rabjerg Mile
La sveglia suona poco prima delle 5. Fuori fa freddo e soffia il vento, ma ci avventuriamo nuovamente lungo la spiaggia deserta di Grenen a caccia di foche. Purtroppo la nostra tenacia non viene ricompensata: di pinnipedi nemmeno l’ombra! È comunque molto bello trovarsi qui a quest’ora, ascoltando solo il rumore del mare. Il richiamo del caffè ci riporta al tepore del nostro van.
Skagen e Den Tilsandede Kirke
Dopo colazione ci rimettiamo in marcia. Facciamo una passeggiata nel centro di Skagen fino a raggiungere il porto. Qui il vento furioso fischia tra le barche ormeggiate. Rimaniamo affascinati dall’atmosfera che si respira. A pochi minuti di guida dalla cittadina si trova la famosa chiesa sepolta dalla sabbia, raggiungibile con una breve camminata dal parcheggio dedicato.
Rabjerg Mile
Nel primo pomeriggio ci spostiamo a Rabjerg Mile, dove ci accoglie un bel parcheggio riservato ai camper, con tavoli da pic nic e bagni pulitissimi. Ci avventuriamo sull’incredibile complesso di dune che si estende davanti a noi. Questa enorme distesa di sabbia è conosciuta come il deserto danese ed è costituita da dune mobili che arrivano fino a 40 metri di altezza. Ci godiamo una serie infinita di salite e discese sulle dune di sabbia, dalla cima delle quali si ha una vista favolosa sul panorama circostante. Boschi, pascoli, lagune, dune verdeggianti e, sullo sfondo, il mare. Come si non bastasse, la giornata si conclude con un tramonto spettacolare.

Giorno 6: da Rabjerg Mile a Rebild
Mentre lasciamo il nostro favoloso parcheggio a ridosso delle dune, sappiamo già che ne avremo nostalgia. Siamo stati davvero benissimo in questo luogo stupendo. Guidiamo per un’ora e mezza circa verso sud, fino a Lindholm høje, uno dei cimiteri vichinghi più importanti per dimensione e stato di conservazione. La visita ci lascia soddisfatti a metà: ci aspettavamo forse un luogo più ameno o almeno qualche pannello informativo un po’ più esaustivo.
Nel pomeriggio raggiungiamo il poco distante Rebild National Park.
Rebild National Park
Il parco nazionale di Rebild è un’area protetta di 80 chilometri quadrati, che comprende favolose colline ricoperte di erica, boschi di faggi, pioppi e querce, compresa la foresta più grande della Danimarca. Iniziamo esplorando il visitor center, molto curato e ben tenuto. Decidiamo di intraprendere un percorso ad anello di circa 6km, che ci porta fino ai famosi faggi contorti della foresta di Rold, in una atmosfera da film fantasy. Trascorriamo la notte nel parcheggio del visitor center, dove è consentito un pernottamento gratuito.

Giorno 7: da Rebild a Kalo
La giornata inizia con uno spostamento di circa 40 minuti verso sud est, in gran parte sotto ad un diluvio epico. Facciamo tappa a Hornslet, dove finalmente riusciamo a trovare una lavanderia automatica. Da qui guidiamo per un’altra mezz’ora fino a Rønde, facendo ingresso nel parco nazionale di Mols Bjerge.
Mols Bjerge National Park
Questo parco naturale si estende per 180 chilometri quadrati ed è ricco di natura e storia. Facciamo una passeggiata ad Ebeltoft, bellissima cittadina sul mare. Da non perdere il piccolo centro storico e il molo dei pescatori. Proseguiamo l’esplorazione della zona in van, finendo in alcune strade sterrate molto strette che causano a noi qualche brivido e al furgone qualche graffio. Il paesaggio comunque è stratosferico, tra colline, boschi, cavalli e mucche al pascolo e il mare all’orizzonte.
Ci fermiamo a Poskær Stenhus, incredibile sito di sepoltura del 3300 a.C. Qui ci travolge l’ennesimo temporale della giornata, che però passa veloce così come è arrivato. Sistemiamo il van per la notte in un parcheggio libero e raggiungiamo a piedi le rovine di castello di Kalø, situate su un’isola collegata alla terraferma da una strada lastricata risalente al medioevo.

Giorno 8: da Kalo a Luneburgo
La nostra ultima mattina in Danimarca inizia con un bel sole e l’immancabile vento. Facciamo tappa per l’ultima volta al Rema 1000 locale, discount danese a cui ci siamo affezionati. Con un senso di nostalgia che si fa già strada dentro di noi, ci mettiamo in viaggio verso sud: è tempo di iniziare il viaggio di ritorno. A metà pomeriggio arriviamo a Luneburgo, in Germania. Questa bellissima cittadina medievale si rivela un’ottima tappa per spezzare il viaggio. Ci parcheggiamo in una grande area di sosta dalla quale si può arrivare a piedi fino al centro storico e trascorriamo una notte tranquilla prima di riprendere il viaggio verso casa.

Trascorriamo gli ultimi tre giorni del nostro viaggio in totale relax ad Europa Park. Questo incredibile parco divertimenti si trova a Rust, in Germania e se non ci siete mai stati vi consigliamo assolutamente di visitarlo. Nel nostro articolo dedicato troverete tutte le informazioni utili per organizzarvi al meglio!

